
Se da una parte c’è chi va con le prostitute, dall’altra si preferisce le trans.
Il minimo comune denominatore è facile trovarlo: l’infedeltà. Infedeli nei confronti delle loro famiglie, delle proprie mogli. E quindi politicamente incoerenti con la loro difesa dei valori cristiani e morali. Io credo che se qualcuno ha bisogno di essere “coccolato” da una prostituta o da un trans, è liberissimo di farlo, a patto che il giorno dopo non partecipi al family day, o che non faccia leggi che puniscono chi vuole andare a mignotte!
È vero che al cittadino non dovrebbe interessare la vita privata di un politico, fino a quando la condotta del politico rispecchia il suo pensiero e la sua filosofia di vita. Se ci fosse un politico che difende la categoria delle prostitute libere (quelle che lo fanno perché costrette sono vittime dello sfruttamento e devono essere difese per altri motivi) e promuove la riapertura delle case chiuse. Se questo politico fosse ateo e celibe e decidesse di usufruire di questi servizi, come potremmo sollevare obiezioni? È coerente!
Pannella si fumava le canne, infrangendo pure la legge?Si, ma sosteneva pure la legalizzazione della maryuana. Esempio di coerenza, più o meno condivisibile.
Ma la cosa più amara è vedere l’imbarazzo e con i politici, trasversalmente, abbiano difficoltà ad affrontare la notizia.
Il Pd aspetterà la fine del congresso per prendere una posizione e decidere se chiedere le dimissioni del Presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, classe 1958, o lasciarlo lì fino alle prossime elezioni regionali. Franceschini, Bersani e Marino hanno deciso di consultarsi prima di esprimere un verdetto. Ma loro, invece di dircelo, preferirebbero scrivere il responso su un foglietto, infilarlo in una bottiglia e gettarlo nell’Oceano Pacifico. Così avremmo potuto leggere la notizia fra otto mesi su un quotidiano messicano. Nessuno dei tre candidati vorrebbe infastidire i sostenitori di Marrazzo, nessuno vorrebbe agitare troppo le acque per non disturbare gli equilibri creati e adesso precari, in vista delle primarie. In questo modo, dividendosi equamente la responsabilità, nessuno risulterà svantaggiato o avvantaggiato e manterranno le proprie fette di elettorato.
Dall’altra parte, tra le fila del Pdl, troviamo, invece, chi difende a spada tratta il Governatore del Lazio (ora autosospesosi), costretto dagli logica degli eventi. Il messaggio è “Piero non si deve dimettere!”. Roberto Maroni, Ministro dell’Interno, dice che è una brutta vicenda anche perché coinvolge quattro carabinieri indagati per estorsione, ricettazione, violazione della privacy e del domicilio. Giusto. Marrazzo è una vittima. Non credo, piuttosto direi incoerente e ricattabile, quindi non più idoneo a svolgere le sue funzioni,fino alla conclusione del processo.
Anche Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl, condivide l’invito a non dimettersi, aggiungendo che si affermi il principio della separazione tra politica e vita privata.
Il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, dopo aver consigliato al Pd di analizzare la propria crisi, invece di pensare alle crisi degli altri, reclama che sia fatta luce sull’accaduto, ma non si sbilancia sul tema dimissione.
Nel frattempo Idv, Verdi e Sinistra e Libertà chiedono le dimissioni di Marrazzo.
Comunque sia, un brutto colpo, per un Pd che, oltre a non esprimere al meglio il loro Fare attività di opposizione politica, ha la sfortuna di ritrovarsi all’interno, rappresentanti incoerenti e politicamente ambigui.

Nessun commento:
Posta un commento