sabato 22 novembre 2008

ADDIO ALITALIA. LA PATATA BOLLENTE PASSA A CAI


“È stata una trattativa vera, questi valori sono assolutamente congrui e le valutazioni sono corrette”, avrebbe detto il commissario straordinario della Magliana, Augusto Fantozzi, ai microfoni dei giornalisti che gli chiedevano un commento sull’accordo raggiunto con gli ad di Cai. Alitalia, infatti, passerà sotto il controllo di Colaninno e Sabelli il 1 dicembre 2008. I termini del contratto stabiliscono che Cai riconoscerà ad Alitalia 936 milioni di euro, più altri 116 milioni per le società che creditrici che hanno offerto i loro servizi in precedenza, per un totale di 1.052 milioni di euro. Ad esempio 6 milioni sono destinati ad Alitalia Airport per il servizio di handling, mentre 20 andranno ad Alitalia Express.Adesso basta solo pagare. Cai si prepara a versare 427 milioni di euro cash, per dare nuovo ossigeno alla compagnia sommersa dai debiti. I primi 100 milioni in contanti saranno sborsati entro la prossima settimana. I restanti 327 mln saranno suddivisi in due rate. La prima, da versare entro sei mesi, servirà ad annullare i debiti con le aziende del gruppo; la seconda servirà esclusivamente alle attività di volo di Cai e potrà essere onorata entro due anni. Sulle modalità di pagamento dei restanti spiccioli non è emerso altro al momento.
Restano sullo sfondo i conti in rosso di Alitalia che quest’anno sfiorano la cifra record di 1 miliardo di euro. La matematica non è un’opinione: il 17 novembre Repubblica riportava che Alitalia aveva debiti per circa 2,3 miliardi di euro; Cai pagherà solo, si fa per dire, poco più di un miliardo. Con una semplice sottrazione si capisce che nelle mani della bad company rimarranno debiti per circa 1,3 miliardi; ciò vuol dire che questo buco peserà sulle spalle dei contribuenti. Inutile venirci a dire che Cai rimborserà l’ultimo prestito-ponte di 300 milioni, da contare nei 1.052 milioni già citati. L’unica possibilità è che lo Stato venda ad altre compagnie i cargo e gli asset, valutati circa 700 milioni e rimasti fuori dall’accordo con Cai.

1 commento:

Jano Fistialli ha detto...

Scrivi gli articoli come andrebbero scritti, mi piace. Lasci un po' trasparire la tua idea ma non la rendi un fattore dominante nel pezzo, che si limita a spiegare i fatti, i numeri e la situazione. Spero veramente che riuscirai a combinare qualcosa =D