Chiamparino: Ci vengono propinati altri duecento milioni di tagli: è accanimento terapeutico sui Comuni.L’Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani, ha formalizzato l’interruzione dei rapporti con il Parlamento attraverso due lettere consegnate ai Ministri Maroni e Fitto.
Dopo l’approvazione della finanziaria alla Camera, una lettera sottoscritta dal Presidente Chiamparino ha comunicato la decisione di desertare tutte le future riunioni della Conferenza Stato-Città e della Conferenza unificata. “Abbiamo apprezzato quanto di positivo il governo ha fatto restituendoci parzialmente, seppur con due anni di ritardo, l’Ici sulla prima casa. Per il resto non c’è francamente nulla delle cose che abbiamo richieste”, queste le dichiarazioni nell’intervista rilasciata a Rai News24 da Sergio Chiamparino che, dati alla mano, ha messo in evidenza l’ammanco di oltre trecento milioni di euro necessario a coprire integralmente quello che era il gettito derivante dall’Ici. Porte chiuse anche sugli altri fronti di trattativa: in finanziaria sono previsti circa duecento milioni di tagli oltre ad un Patto dei Stabilità rigido ed in contrasto con l’ideologia del federalismo fiscale.
L’Anci aveva chiesto da tempo al Governo una discussione seria sulla modifica del Patto di stabilità e la restituzione dell’autonomia finanziaria ai Comuni che consentirebbe a quelli “che hanno i soldi di poter fare investimenti piccoli, molto utili alla ripresa economica”.Chiamparino ha proseguito invitando il governo a riaprire un tavolo di confronto per temi come i costi delle burocrazie centrali e l’abolizione delle province e ha considerato i tagli imposti uno “spot” per il Governo che, a suo avviso, risparmierebbe soltanto dodici milioni di euro facendo passare i Comuni come degli sperperatori. E Chiamparino non ci sta.

Nessun commento:
Posta un commento