mercoledì 2 dicembre 2009

QUESTIONE DI STILE


"Fini non ha detto nulla di nuovo, perchè ha tradotto in prosa quello che di solito dice in poesia".

Questa è la dichiarazione di Pierferdinando Casini in merito alle parole del Presidente della Camera registrate per caso durante un convegno. Dichiarazione che spiega chiaramente il motivo per cui questa notizia non ha niente di sensazionale. Non è uno scoop. Fini, non ha fatto altro che ribadire ciò che ha sempre detto utilizzando un linguaggio diverso: più diretto, confidenziale, spicciolo, leggero. Ed è forse questa l’unica cosa che Berlusconi e i suoi fedeli possono rimproverare al co-fondatore del Pdl: la leggerezza del suo discorso.

Ma facciamo un esempio:

“Le regole devono essere condivise e necessitano di arbitri, garanti e imparziali. Nel nostro sistema gli arbitri imparziali ci sono. Coloro che non lo comprendono e che attaccano gli arbitri dimostrano scarsa sensibilità istituzionale. Corriere della Sera, 5 ottobre 2009.

Fini: "No ma lui, l'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di... qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo... magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento... siccome è eletto dal popolo...

Trifuoggi: "E' nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l'imperatore romano"

Fini: "Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta.... poi in privato gli ho detto... ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto".

Estratto del dialogo tra Fini e il Procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, “Premio Borsellino”, 6 novembre 2009.

La forma è diversa, ma la sostanza è sempre la stessa. Berlusconi è convinto che il consenso popolare lo ponga al di sopra della legge. Ergo ha una scarsa sensibilità istituzionale.

L’ira del Premier non è esplosa, infatti, per ciò che ha detto il Presidente della Camera, bensì per la scelta di un linguaggio troppo schietto e comprensibile ad un pubblico più ampio.

Berlusconi chiede chiarimenti e una presa di posizione netta da parte di Fini, ma metterlo alla porta in questo momento farebbe vacillare la maggioranza che a breve potrebbe dover salvare nuovamente il premier dai suoi processi.

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